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-Momenti d'eternità- La mostra

Stefania Fasolin è un’interessante artista leonicena che fissa nella tela momenti della propria quotidianità per preservarli e così presentarli in una forma che li esalti, conservandoli nel tempo. La spatola è il suo vero pennello, strumento che conosce a fondo e che utilizza anche nel riproporre copie d’artista, sempre in un’ottica di ripresa non identica, ma ragionata ed inedita. Paesaggi di Lonigo si arricchiscono di memorie e dialogano con la storia dell’arte in accostamenti che, sebbene riprendano opere di fama, parlano ovunque di questa pittrice. I suoi temi apprezzano il silenzio e la tranquillità per atmosfere meditanti non apatiche, capaci di trasmettere pensieri profondi e sostenere il ragionamento con pigmenti vivaci e graffianti. Non c’è mai pesantezza, anzi pare di avvertire un’ariosità che ristora lo sguardo per lasciarlo spaziare tra i fiori ed i paesaggi che guardano alle nubi. Non si tratta di opere statiche, ma al contrario sono viste attraverso le lenti del suo vissuto personale che riscatta ogni elemento per trasfigurarlo in qualcosa di più profondo che faccia rivivere le stesse emozioni.

Tramonto al Circolo, olio su tela, 2018,

Salici al tramonto (copia da Vincent van Gogh), olio su tela, 2017,

La natura al tramonto è da sempre un evento che stimola il fare artistico e che promette esperienze uniche e memorabili. I colori tra loro si esaltano ed all’ocra con il blu ed il rosso dell’opera di Van Gogh corrispondono il rosa, l’azzurro ed il nero della tela della pittrice. Questi alberi vibrano alla brezza con i loro rami e si ristorano con gli ultimi raggi del giorno prima che la notte li occulti. La chiarezza del mondo s’inabissa e solo vaghe luci artificiali baluginano fioche all’interno delle abitazioni. Il calore autunnale, dell’estate che ha già riarso tutto, cede il passo ad un tramonto più liquido e fresco di fine primavera.

Estate (copia da Franz Wenson Benson), olio su tela, 2022,

Fiori di carciofo, olio su tela, 2024,

La luce del sole estivo imbrunisce e secca la natura, mentre il mare brilla e balugina intensificando i suoi colori. I fiori del carciofo sono come queste donne che con allegria accolgono gli effetti benefici della luce e del calore dopo mesi di gelo. Il taglio visivo dei fiori, che paiono discutere tra loro, ricorda il dialogo di queste donne… momenti di eternità che trascorrono rapidi e che gli artisti preservano realizzando prodigi e meraviglie.

Ritratto di Emma, olio su tela, 2016,

Papaveri (copia da Emerico Imre Toth), olio su tela, 2015,

Il ritratto è una forma d’arte complessa che non ambisce al mimetismo, ma tenta di cogliere il temperamento dell’effigiato, il carattere e perfino il suo animo. Non meno complesso è il vaso di fiori, con la sua grazia e leggerezza, che l’artista è in grado di eternizzare. Si tratta di momenti che l’arte preserva a cui il temperamento pittorico si trasfonde per un’esperienza che dura nel tempo e ad ogni sguardo si approfondisce di dettagli mai visti.

Riflessi (Mulini a Zaanse Schans – Amsterdam), olio su tela, 2024,

Ricordo di un momento felice, olio su tela, 2022,

Entrambe queste opere hanno al loro interno un movimento rotatorio, che siano le pale di un mulino oppure gli steli di una composizione floreale che fa memoria di un anniversario. Questa impressione motoria conferisce all’opera una vitalità allegra ed un senso di evento in azione che si carica di autenticità. L’acqua, nella prima tela, è più azzurra del cielo verdognolo e restituisce un altro cielo, come la limpidezza del vaso, nella seconda opera, rispetto alla granulosità graffiata circostante. C’è più vitalismo nei fiori: il viola si amalgama al rosa carne, al lilla e si discosta dal verde acido per stagliarsi sul grigio-bianco.

L'articolo è proprietà intellettuale di Pierluigi Rossi.