• info@lacittàdelleartiste.it

Blog Single

Featured

Irene Finato, delicatezza policroma e vivace sguardo

Irene Finato è un’artista interessante che utilizza la policromia dei colori con grande delicatezza e luminismo. I temi che tratta sono molteplici, dai ritratti al paesaggio, ed ha anche realizzato una pala d’altare con una Sacra famiglia per la chiesa di Altavilla Vicentina. Solitamente le sue pennellate non si dedicano al dettaglio minuto, ma danno enfasi all’immediatezza e al dato naturale che vibra alla luce. I ritratti sono anatomicamente ben riusciti e fanno trasparire l’emotività dell’effigiato calandolo in un’atmosfera espressiva e misteriosa. Anche le composizioni floreali sono di grande estro e creano delle suggestioni trepidanti e vitali. Gli sfondi si fondono e danno enfasi al soggetto che si staglia da esso ed arricchiscono l’esperienza visiva in maniera inedita. Nella sua produzione troviamo anche opere molto dettagliate e che quasi raggiungono l’iperrealismo, altre ancora sono copie d’artista tratte ad esempio dal Boldini.

Composizione floreale n°1, olio su tela,

Si coglie in questa composizione una ricerca di equilibrio decisamente leggiadra e ben riuscita in ogni sua parte. Di grande effetto è questo vaso di vetro ad onde che gioca con i riflessi degli steli nell’acqua apportando una vivacità più intensa rispetto alla commistione di colori dello sfondo. I fiori bianchi si muovono e vibrano alla luce con un effetto a cascata che trasmette una grande delicatezza. La luce del sole si palesa soltanto in alcuni tratti e probabilmente questo vaso si trova all’aperto, ai piedi di un albero dall’ampia chioma (in parte visibile sullo sfondo). I colori utilizzati sono molti e si armonizzano tra loro dando forma ad ogni elemento che viene poi recepito dal nostro sguardo. Le foglie e i fiori non sono dipinti nel dettaglio e per questo trasmettono un senso maggiormente poetico, come di un ricordo o di una memoria dai contorni sfumati. L’effetto finale esprime dolcezza, con un sentore leggermente soporifero, quasi di sogno, e un delicato effetto caleidoscopico.

Sogno, olio su tela,

Una fata si è appena sopita all’interno della foresta, nell’attesa di un umano di cui innamorarsi. La luce che filtra dalla copertura delle foglie pare quella di un tramonto, quando la luce assume una maggiore rotondità, donando alla figura effetti chiaroscurali. La giovane è raggomitolata su se stessa, seduta con le ginocchia al petto e le braccia conserte. Il viso è dolce e nel sonno esprime un’incredibile serenità, con un sorriso abbozzato ad incresparle le labbra. Che cosa starà sognando? Una favola d’amore, una danza notturna o un gioco tra gli alberi? Non è possibile saperlo… Il nostro sguardo è catturato dai riccioli rossi, quasi biondi, che richiamano un fuoco che non brucia e ciò conferisce all’opera un’aura sacrale. L’abito ha le estremità che si confondono con il colore della terra ed è come se fossero un tutt’uno, quasi si trattasse di un’entità naturale, una mitologica amadriade. Questa giovane non teme alcun male nel proprio elemento, riposa indisturbata in uno stato di dolce e caldo sopore, una bolla di luce in una cupa ed intricata foresta.

Lavanda, olio su tela,

La brezza accarezza gli steli delle innumerevoli piante di lavanda e si spande per l’aria una fragranza che entra nel cuore e nell’animo. I filari di questo immenso campo viola attirano lo sguardo, simili alle onde di un mare placido che culla con il suo ritmo. Il soggetto è così vivo che pare di cogliere il ronzare delle api e quello di tutte le altre piccole creature che si giovano di questa natura vivace e ordinata. I raggi del sole danno forma e spazialità all’ambiente dipinto che schiarisce man mano che si raggiunge l’orizzonte. Il vento a questo punto pare aumentare e nulla resiste alla sua forza se non i colli e i monti, ma ancora per poco. Il cielo restituisce invece una serenità leggera come se nelle alte sfere non si muovesse nulla, nemmeno le nubi leggere che rifraggono il sole.

Ritratto, olio su tela,

Una donna dà le spalle all’osservatore, le gambe accavallate e le braccia rilassate in un atteggiamento che è assorto e meditante. Il volto di profilo, un po’ lunare, esprime una certa tristezza e rammarico, forse per un amore tradito oppure perduto. Lo sfondo restituisce una doppiezza contrapposta tra luce ed ombra, natura intricata ed apertura spaziale. La donna si volge alla sua sinistra, cioè osserva il passato e lì rimane (per il momento)… La luce del sole la illumina ancora dall’alto e questo pare di un certo conforto. I capelli biondi sono stretti in una crocchia e mandano bagliori dai mille colori che aggiungono vivacità e fascino alla figura.

Sentiero ad Avacelli, olio su tela,

La luce in questo caso è delicatissima e pervade ogni cosa con una tenerezza inedita. I colori cedono il passo al sole mattutino e tutto viene sacralizzato con uno spirito allegro e frizzante. Quell’albero grigio con le foglie brillanti si giova dello splendore luminoso e quasi sparisce nel nulla come un’amabile poesia. Il prato più in basso è morbido e fresco e pare proprio un comodo giaciglio in cui sdraiarsi, specialmente nella stagione primaverile che precede le calure estive. La natura si presta al rilassamento dei sensi in una calma ovattata e morbida.

Haiku*

Lucide foglie

dell’albero-sole,

comodo giaciglio.

*Un tipo di poesia giapponese.

Giverny, olio su tela,

Il giardino di Monet suscita una grande fascinazione nella maggior parte degli artisti e molti sono coloro che decidono di proporre la loro personale versione. È questo il caso e stupisce la policromia vibrante di tutti i colori dell’arcobaleno. Il salice piangente sulla sinistra pare un’entità di fuoco le cui fiamme-foglie crepitano illuminate dai raggi del sole. Le acque tremolano appena mosse dalla brezza e tutto gode di una sospensione e di un senso di attesa che toglie la scena dal corso del tempo e la immortala. L’unico elemento artificiale è il ponte giapponese che attrae la vista e focalizza l’attenzione, il cui riflesso è visibile all’interno del laghetto. Le ninfee sono qui macchie di colore che ricordano la tecnica dei macchiaioli, con un senso di immediatezza. Ogni colore presente si giova della luce e della freschezza atmosferica per dare il meglio di sé e trasmettere un piacevole senso di pace.

L’articolo è proprietà intellettuale di Pierluigi Rossi.