• info@lacittàdelleartiste.it

Blog Single

Featured

FEMMINILE MITOLOGICO -La mostra-

 

Persefone

Il mondo dei pensieri, Ivana Schiavo,

Iris giallo, Sara Marchesini,

Il re degli inferi mi ha rapita, io che sono una dea. Non ho avuto altra scelta che divenire regina e così mia madre ha creato l’inverno. Il mio trionfo è la primavera.

Il caldo calore del sole ha rivestito i petali di questo iris ed è impossibile non venirne attratti. Si tratta di un mistero della natura che colpisce e appassiona. Ade lo sa e usa questo prodigio per ingannare la giovane Persefone e rapirla. La dea è ancora inconsapevole del mondo e sogna un futuro felice e radioso conforme ai suoi desideri che potrebbero essere rappresentati dalle sfere colorate che le fluttuano attorno.

 

Arianna

Profilo greco, Mara Barison,

Maldive, Miriam Giavarina,

Sono figlia di re Minosse e Pasifae, mia madre ha generato il minotauro, mio fratello. Ho guidato nel labirinto Teseo, il quale ha saputo soltanto usarmi per poi gettarmi via.

La giovane osserva le onde con un’ira che si sta via via rasserenando per lasciare il posto ad una nuova consapevolezza. Il suo sguardo acuto scruta nei propri pensieri, mentre la mente elabora il dolce paesaggio… Teseo è ormai distante ed è giunto il momento di svolta: si è finalmente alleggerita del peso di un uomo ingombrante.

 

Demetra

Donna africana, Anna Elisa Sartori,

En plein air, Susanna Bedin,

Ho cercato mia figlia rapita per tutta la terra, l'ho scorta negli inferi. Persefone, sorella della Natura, entrambe figlie mie senza le quali il mondo cessa.

L’opera astratta ha dei colori che ricordano quelli dell’inverno e una piccola coccinella è l’unico elemento iperrealistico presente. Demetra genera l’inverno dalla disperazione di non conoscere la sorte di sua figlia e così ha avvio l’alternanza delle stagioni. Persefone mangia sei arilli del melograno infernale e così è costretta agli inferi per metà dell’anno.

 

Era

Monica Bellucci, Paola Boron,

Orchidee piangenti, Terry Trevisan,

Zeus non fa che assecondare le sue pulsioni e il bello è che crede di farla franca, ma lo scopro ogni volta. Lo tengo d'occhio, se la vedrà con me.

Il contrasto dei colori lascia intendere una lotta, uno scontro che avviene a livello sottile e non solo. Gli occhi di Era vedono le tresche del marito Zeus e la dea medita la propria vendetta. Per i greci la vita di coppia dei sovrani degli dei era simile ad una commedia teatrale e ciò non li sminuiva in alcun modo. Era è una dea fiera che sa il suo valore e agisce con energia e determinazione.

 

Tersicore

Angelo del risveglio, Antonella Burato,

Leggerezza dell’essere, Michela Dal Zovo,

Danzo ad un ritmo complesso che sembra semplice. Sono la più leggiadra delle muse, mie sorelle, e con maestria governo i passi simile ad una regina.

Nell’età moderna il sovrano è anche colui che sà danzare perché la danza è destreggiarsi nel caos e quindi capacità di governo. Anche l’Angelo del risveglio si muove a ritmo e mostra più pose contemporaneamente giocando con le sfere, mentre nella Leggerezza dell’essere  il moto caotico degli elementi in realtà rappresenta l’albero della vita (in oro) che collega il cielo con la terra.

 

Penelope

Autoritratto, Franca Furlan,

Poldo Multicolor, Patrizia Finato,

Vent'anni logorano il corpo, ma non lo spirito ed io ed Argo ne siamo la prova. Tornerà mai Ulisse, oppure è già morto? Ho nostalgia di lui...

Un’attesa come un banco di prova, una pazienza arguta che elabora inganni per sconfiggere i Proci. Ulisse tornerà dopo svariate peripezie, per poi ripartire. Un autoritratto, che la suggestione associa a Penelope, che è anche un Non finito. Anche Poldo è quasi un autoritratto, con una vivacità di colori notevole.

 

Galatea

Boccoli, Manuela Scarso,

Amore e poesia, Susy Lovato,

Può un uomo essere così sciocco da innamorarsi di una statua? Questo era ciò che ero prima che Afrodite mi donasse la vita. Ora non sono più un oggetto e ho il diritto di agire come desidero…

….È davvero così? Posso veramente agire come desidero? Quest’opera meravigliosa ci mostra una famosa scultura colta di spalle e ciò, stando ad una riflessione leopardiana, è maggiormente poetico. L’altra opera ha dei fiori azzurri che paiono adagiati su una spiaggia di marmo rosa lambito da un mare lapislazzulo dalla spuma d’oro. Scaglie di sole baluginano nelle acque: ecco il simbolo della dea Afrodite.

 

La Sfinge

Monotipia, Lara Ottaviani,

Verona, Ponte pietra, Stefania Magnabosco,

Ti interrogo per gioco, se sbagli ti mangio. Per me tu sei come un topino gustoso e dall'Egitto provengo. Mi crogiolo al sole come un gatto e dormo con un occhio socchiuso.

Un gatto ad incisione fa le fusa mentre sfoggia uno sguardo poco rassicurante. Nel mito è Edipo ad affrontare il felino, la sfinge, che custodisce la città di Tebe. La risposta dell’enigma per antonomasia è l’uomo… Tebe si tramuta in Verona e le acque dell’Adige sono fresche e lucenti, con un cielo fumoso che risplende dopo la pioggia.

 

Atena

La spia, Helga Trestini,

Via Monte Alto, Gessica Tiziani,

La sapienza scorre nelle mie vene e l'olivo è una mia creazione. Sono la dea che lotta contro la guerra fine a sè stessa, quella di Ares.

Atena, il cui epiteto è occhio azzurro (glaucopide), scruta nel profondo e predispone le sue mosse con premeditazione e perizia. Nascostamente predilige la compagnia di pochi e osserva tra i veli dell’invisibilità divina per suggerire saggezza. La forma a mandorla, o ad occhio, ritorna anche nel paesaggio leoniceno e sicuramente in esso è possibile avvertire il canto di una civetta, simbolo della dea.

 

Questa mostra è dedicata a tutte le donne, specialmente a coloro che ancora al giorno d’oggi sono vittima di ogni tipo di violenza... Come il mito tramanda la forza delle donne, l’arte ne esalta l’abilità nonostante le avversità (e ciò mi incoraggia).

 

L'articolo è proprietà intellettuale di Pierluigi Rossi.