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Anna Elisa Sartori è un’artista poliedrica molto sensibile all’arte, dedita all’acquerello, alla pittura ad olio e alla scultura. Dimostrata una precoce predisposizione alla materia fin dalla più giovane età, continua a coltivare l’arte con interesse e curiosità, che è senza dubbio un fondamentale stimolo alla sua creatività. Negli ultimi anni ha frequentato la scuola d’arte La Bottega dell’Arcimboldo (di Firenze) per affinare ancora di più la tecnica disegnativa.

Pettirosso, 2020
Al momento l’artista sente più vicino a sé l’acquerello oppure una tecnica mista acquerello-pastello. Quest’affermazione non deve però intendersi troppo strettamente in quanto un tratto fondamentale del suo fare artistico è una sperimentazione continua e fresca. I soggetti in cui si cimenta ultimamente sono gli uccellini perché indifesi, piccoli e generalmente “trascurabili” (ma che l’occhio artistico individua), alternati a fiori spontanei e a studi sulla figura umana. Tutto ciò fa parte di un ragionamento artistico interiore dagli snodi sempre nuovi e che puntano continuamente ad un’approfondimento inedito.

Ritratto, 2022
Un’opera di grande interesse che deve essere ricordata è quella realizzata assieme all’artista Antonella Burato nel 2014 per la chiesa di Locara di San Bonifacio, la Decollazione e apoteosi di San Giovanni Battista. Si tratta di un’opera lunga 12 metri collocata nel soffitto dell’edificio, con pannelli assemblati a guscio, la quale ha previsto nell’ultimo mese di lavoro anche un’attività su ponteggio. Ad avvicinarle ulteriormente ad un fare artistico della tradizione è stata inoltre la prepazione autonoma del colore dovuta dalla necessità di grandi quantità di pigmento per le ampie campiture. La parte maggiore è stata realizzata in studio, dalla composizione delle figure ai bozzetti, dallo spolvero all’effettiva realizzazione dell’opera.

Dettaglio dell’opera con artista, 2014
Oltre a questa eccellente attività l’artista realizza ritratti molto realistici a matita, a pastello e anche ad acquerello. La resa dei dettagli è frutto di studio unito ad una creatività vivace e ad una curiositas per così dire allegra. Inoltre non si deve dimenticare che Anna Elisa Sartori tiene una scuola con corsi di pittura, dal disegno all’acquerello e alla tecnica ad olio.

Ritratto, 2019
Tra le opere presenti ci sono anche dei paesaggi ad acquerello, o meglio degli scorci, probabilmente ottenuti en plain air (stando all’aria aperta) come nel caso della piccola Veduta di Soave. Il castello si erge gentile tra i campi verdeggianti e vaporosi mentre ancora qualche sprazzo dell’alba tinge alcune nubi di un accenno di rosa, probabilmente dopo la pioggia o un temporale. Si avverte un senso di generale rilassamento, sollievo, fosse anche solo per la vegetazione che ha appena ritrovato ristoro nell’acqua caduta. A ciò si unisca un vago alone di mistero dato dall’indefinitezza dei monti sullo sfondo che rimandano ad un sentire più leonardesco (è infatti Leonardo il primo che rende l’idea di profondità tingendo gli elementi più distanti di un azzurro sempre più chiaro: la cosiddetta prospettiva atmosferica).

Veduta di Soave,
Tra le svariate mostre a cui ha partecipato (anche al palazzo della Gran Guardia a Verona) certo ha un valore speciale quella realizzata in Vaticano nella Libreria Leoniana per il soffitto della chiesa di Locara ad un anno dalla conclusione dell’opera. Inoltre nel 2022 ha realizzato assieme ai suoi allievi due mostre nel reparto di radioterapia dell’ospedale di Legnago, grazie anche alla sensibilità del primario. Si trattava di immagini liete allo scopo di aiutare i pazienti infondendo loro speranza. Nello stesso anno ha fatto più di una mostra a Soave nell’ambito del gruppo Soave in arte. Infine in questa località si terrà una mostra tra il 10 e il 12 marzo (con opere ad acquerello e pastello), dell’artista e dei suoi allievi.

Fiore di ibisco, 2022
L’articolo è proprietà intellettuale di Rossi Pierluigi.